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Mancanza di sicurezza? La blockchain si mette al servizio della tutela dell’identità

Mancanza di sicurezza? La blockchain si mette al servizio della tutela dell’identità

Ottobre 30, 2020

Semmai se ce ne fosse ancora bisogno, basta dare uno sguardo a tutte le frodi di identità e dati per rendersi conto che la sola password non è sufficiente per proteggere la nostra identità online.

Tra le varie soluzioni proposte per rendere più sicuri i nostri account online, acquista sempre più credito e sempre più sostenitori quella di utilizzare la blockchain.

In particolare, potrebbe garantire sia alti livelli di sicurezza, sia un maggior controllo da parte degli utenti sui propri dati e sulle proprie informazioni presenti online.

Se ciò dovesse avvenire, ci troveremmo di fronte a una sorta di rivoluzione copernicana dell’intero settore. Ci si distaccherebbe, una volta per tutte, da un modello nel quale le credenziali e altre informazioni sensibili sono controllate e gestite da grandi organizzazioni – fornitori di servizi telefonici o servizi email, banche, governi e altre autorità centrali – per passare a un modello nel quale i dati sono conservati in grandi registri pubblici controllati da una rete di utenti. Una blockchain, insomma.

Utilizzare un gestore di “informazioni personali” è la strada più sicura

Una delle nuove soluzioni che derivano dal mondo crittografico per aggirare password non sicure e attacchi di phishing è quella del protocollo lnurl-auth.

Questa consente agli utenti di accedere a vari account ricevendo un codice QR con un messaggio speciale. Quindi permette di utilizzare una chiave pubblica associata ai loro portafogli per ricavare una chiave univoca compatibile solo con il dominio a cui stanno tentando di accedere. Chiave che autenticherebbe il loro essere proprietari dell’account.

Secondo un sondaggio di Proofpoint, negli Stati Uniti, il 44% degli intervistati ha utilizzato un gestore di password, ossia un protocollo che memorizza le password e può riempirle in moduli quando necessario, per i loro account online.

Da Proofpoint, infatti, affermano che i gestori di password sono l’opzione più sicura:

“Abbiamo scoperto che molti utenti in genere riutilizzano le password o non le cambiano regolarmente perché la gestione delle password è scomoda. Inoltre, molti trovano difficile ricordare password sempre più complesse per la moltitudine di servizi online che stanno utilizzando oggi, che include elementi come accesso intranet aziendale, conti bancari, account di servizi di streaming, account di servizi governativi, ecc. Per questi motivi, consigliamo vivamente un gestore di password”.

Più che un gestore di password: SignChain Auth Strong Auhtentication Blockchain

Sappiamo bene che tenere a mente, o al sicuro, tutte le vostre password è un’impresa non proprio semplice. Tramite SignchainAuth, però, potrai accedere ai tuoi servizi personali in completa conformità PSD2 utilizzando il tuo smartphone. Confermare bonifici ed accedere ad aree personali. Se accade un imprevisto al dispositivo mobile o se dimentichi il PIN, le tue chiavi vengono revocate, ma la tua “storia” sarà sempre riconducibile a te.

In più, lo si può utilizzare con qualsiasi device e sistema operativo.

SignChain Auth è una soluzione unica perché è

  • sicuro e innovativo, grazie all’utilizzo di chiavi one-shot;
  • veloce e affidabile, grazie alla blockchain agnostic;
  • trasparente e sempre riconducibile, grazie ad un sistema di autenticazione a chiavi sicuro;
  • smart, poiché c’è un innovativo utilizzo degli smart contract;
  • tutto viene registrato su blockchain.

Cosa aspetti quindi a rendere la tua vita più semplice, più sicura e senza pensieri?

Prova SignChain Auth!

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